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Stampa Email Guai a usare la parola lockdownperché Giuseppe Conte ha promesso che non ce ne sarà un altro e non vuole tradire la parola data. Le scuole restano aperte.

Industria, commercio, artigianato e professioni vanno avanti.

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Ci sarà un nuovo limite di posti sui bus e un numero ancora più limitato di ospiti alle cerimonie. Il ministro Gualtieri sta già valutando i fondi per ristorare le attività che saranno costrette a fermarsi. Alla luce dei quasi ventimila nuovi contagi, i sette giorni che Conte avrebbe voluto attendere prima di un nuovo Dpcm sembrano ormai un tempo troppo lungo.

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Ma con i numeri dei contagiati e delle terapie intensive che allarmano Palazzo Chigi, almeno sulla lotta al Covid il governo pare essersi ricompattato. Conte ha cancellato gli impegni, si è preso una giornata di studio e, anche confrontando la situazione italiana con quella degli altri Paesi Ue, ha maturato la convinzione che servono misure più energiche per piegare la curva.

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Oggi, dopo un nuovo confronto con le Regioni, Conte potrebbe riunire i capi delegazione per condividere le nuove restrizioni. Il Pd, con Dario Franceschini, sprona a far presto perché il virus non aspetta e anche Speranza, che ha concordato con i governatori le ordinanze, è più che mai convinto che bisogna irrigidire le regole.

Conte, che si è confrontato ieri con il commissario Domenico Arcuri, ritiene urgente dare una cornice normativa nazionale alle restrizioni imposte dai governatori. Il coprifuoco È la misura che innesca le tensioni maggiori. Gli scienziati spingono perché lo stop alle attività e alla circolazione sia imposto alle 21 o persino alle 20 su tutto il territorio nazionale.

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Si potrà continuare a fare fonte di notizie commerciali e attività motoria, con le regole in vigore durante il lockdown. Ma i campionati non professionistici dovranno fermarsi. I centri commerciali Quasi certa la chiusura nel fine settimana dei centri commercialidove si creano assembramenti ad alto rischio.

I negozi al dettaglio resteranno aperti, ma non è escluso uno scaglionamento degli orari per alleggerire il trasporto pubblico. Quanto ai mercati rionali, o si fa una stretta sulle regole, o saranno chiusi. Estetisti e parrucchieri I negozi per i servizi alla persona dovrebbero rimanere aperti, con controlli molto più serrati sul rispetto dei protocolli e ordinanze di chiusura immediata per chi risulta non in regola.

Napoli, la pioggia inonda la stazione metro di Garibaldi - ferdinandbjanku.it

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